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Archivio Novità

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Lungo le strade d'Europa
1986-2011

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Pectina 2011-2012

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Pectina 2009-2010

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

I Progetti



G-Team vuole realizzare progetti tangibili, concreti, seri, che possano essere un contributi importante per molti bambini e non avremo difficoltà a dimostrarvi la bontà di questi.

Oggi abbiamo individuato tre progetti, nei quali crediamo e per i quali stiamo lavorando:

Casa famiglia

In Bielorussia vi sono molti istituti statali (Internat) che accolgono in condizioni non semplici, minori orfani; da questa considerazione nasce il desiderio di voler creare un'alternativa per loro.

A questo scopo il progetto "casa famiglia" curato dall'associazione V.C.O. AIUTA, con delle collaborazioni, vede come punto finale la possibilità di far crescere alcuni bambini orfani, sino alla loro maggiore età, in ambienti familiari in grado di offrire serenità ed opportunità di vita.

Tale intento si concretizzerebbe con l'acquisto di una nuova casa e l'organizzazione di tutta la "vita" all'interno di questa.


 

Pectina

La contaminazione originata dall'esplosione della centrale nucleare di Chernobyl nel 1986, in qualità 200 volte superiore alla bomba su Hiroshima, è ancora oggi, purtroppo un problema attuale.
Le radiazioni vengono introdotte nell'organismo delle persone attraverso i prodotti alimentari e colpiscono con il loro potenziale patogeno, soprattutto i bambini, poichè il loro sistema immunitario non è completo.
I RADIONUCLIDI misurabili in Bequerelle (Bq), si accumulano soprattutto nei tessuti muscolari e causano patologie a livello cardiaco, renale e oculare.
In molti bambini bielorussi i radionuclidi hanno raggiunto un valore notevolmente superiore a 20 Bq per chilo, soglia al di la della quale, iniziano a manifestarsi le anomalie genetiche.
Ricercatori di tutto il mondo stanno analizzando gli effetti negativi sulla salute dei bambini bielorussi delle zone contaminate.
Da questa ricerca, eseguita dal professor Vasilyi Nesterenko, rinomato fisico nucleare sovietico, fondatore del’Istituto di radioprotezione indipendente Belrad, è emersa la possibilità che alcune sostanze naturali, come la pectina “VITAPECT”, un utile enterosorbente, ricavato dalle mele, possano contribuire all’espulsione dei radionuclidi assorbiti dall’organismo in casi di assunzione di cibi radiocontaminati ed esposizione a radioattività.
La somminisrazione di questa sostanza naturale per un anno intero, riduce il carico di radionuclidi del 40/90%, che vengono espulsi fisiologicamente attraverso l'urina e le feci, riuscendo anche ad azzerare la presenza di contaminazione nell'organismo.
E' un trattamento semplice ed economico, per ogni bambino bastano 100 euro all'anno per la cura completa ed i controlli medici e questo semplice trattamento, potrebbe essere un piccolo passo, ma importante, per il loro fututo...

 

 

 

 

 

Natale

Uno dei più importanti ospedali pediatrici d’Italia, ogni anno apre un progetto di solidarietà in occasione del Natale, all'interno del quale individua un area d'intervento presso la propria struttura per e noi vorremmo donare parte del nostro ricavato, anche a questo.