V.C.O. AIUTA ONLUS
Via Cappuccina, 6
28845 Domodossola - VB
Tel. 0324 45298 - Fax 0324 47879
e-mail: vco.aiuta@chernobyl.it
e-mail: info@vcoaiuta.org
L'Associazione di Volontariato V.C.O. AIUTA nesce nell'ottobre del 1997 con lo scopo di aiutare indistintamente coloro che vivono in condizioni disagiate, si propone di portare aiuti umanitari nei luoghi colpiti da calamità ed ospitare persone, in particolare minori, per migliorare le loro condizioni di salute, sociali e di vita.
L'associazione V.C.O. AIUTA, di recente ha ricevuto il riconoscimento dal governo Bielorusso, come 2° associazione di volontariato/aiuto, presente sul territorio Bielorusso.
L'associazione, ha realizzato o sta realizzando i seguneti progetti:
* Accoglienza bambini provenienti dalla Bielorussia
A distanza di anni dal disastro, la povertà dell'economia Bielorussa non permette di importare dall'estero alimenti di primaria necessità per cui la gente vive delle proprie risorse agricole continuando a nutrirsi di cibi contaminati. I più esposti al pericolo di malattie sono i bambini: 800 mila dovranno difendersi da varie patologie comuni, ematologiche e tumorali. La contaminazione del terreno e delle acque, gli scarsi controlli sugli alimenti, fanno temere che gli effetti piu' disastrosi debbono ancora venire. La situazione sanitaria dei 7 milioni di abitanti dislocati nei 145.000 Kmq. delle aree contaminate di Bielorussia, Ucraina e Russia e' grave. Il cibo è radioattivo, l'acqua contaminata, le condizioni igenico sanitarie precarie; nelle zone contaminate della Bielorussia abitano 1.900.000 persone di cui 600.000 sono bambini. Il 50% di questi, abitanti delle regioni di Gomel e Moghilar presenta immuno-deficenze secondarie; in grave aumento malattie quali tumori tiroidei, polmonari e le leucemie. I casi di linfonodi nei bambini che abitano in campagne sono aumentati del 100%.
La possibiltà di respirare aria pulita, mangiare cibi sani ed incontaminati anche solo per brevi periodi, li aiuta a recuperare le difese immunitarie venute meno a causa della loro condizione di vita.
E' necessario però che ci sia continuità in questo, perchè i bambini traggano veramente beneficio da queste vacanze è indispensabile che vengano ripetute per qualche anno.

* Spedizioni con aiuti umanitati.
* Progetto “ACQUA PULITA di Rovenskaja Sloboda
Il villaggio di Rovenscaya Sloboda, situato a circa 80 km a nord di Chernobyl, conta oggi 800/1000 abitanti, alla data odierna riscontra ancora molti problemi ma il più grave sicuramente è l'acqua, proveniente dai pozzi, è contaminata e non solo dalle sostanze radioattive. Sarebbe sufficiente intervenire per abbassare la quota di presa del pozzo principale a meno 170 metri rispetto alla quota del suolo e pescare così l'acqua pulita. Il villaggio avrebbe già in funzione una rete idrica in grado di distribuire al 70/80% l'acqua nelle abitazioni.
Con il viaggio di gennaio 2004 abbiamo constatato personalmente che le opere inerenti la costruzione ed il funzionamento del pozzo sono state ultimate.
Il villaggio di Rovenskaja Sloboda ha finalmente l’acqua pulita!

* Realizzazione di case famiglia
Sistemazione di almeno 4 appartamenti o meglio vecchie strutture pubbliche come asili, scuole … per ospitare una coppia di genitori disposta ad accogliere 8/10 bambini orfani che vivono in internat statali. Il governo bielorusso stipendia la famiglia che accudisce gli altri ragazzi oltre che i propri con il vantaggio che questi minori non vivranno la loro fanciullezza negli ambienti disastrati dello stato ma in case organizzate come una grande famiglia. Lo stato garantisce che al 18° anno il "bambino" dovendo lasciare l'appartamento per far posto ad altri, verrà inserito in ambienti autonomi e vivibili, sino a che non sarà in grado di formarsi una famiglia. Un intervento mirato a far crescere in una casa “normale”, un certo numero di minori orfani e sfortunati, che vivono negli internat bielorussi.
* Progetto "PECTINA"
Si tratta del progetto che raccoglie fondi per garantire ai bambini la possibilità di acquistare la pectina.
Ricercatori di tutto il mondo stanno analizzando gli effetti negativi sulla salute dei bambini bielorussi delle zone contaminate. Da questa ricerca, eseguita dal professor Vasilyi Nesterenko, rinomato fisico nucleare sovietico, fondatore del’Istituto di radioprotezione indipendente Belrad, è emersa la possibilità che alcune sostanze naturali, come la pectina “VITAPECT”, un utile enterosorbente, ricavato dalle mele, possano contribuire all’espulsione dei radionuclidi assorbiti dall’organismo in casi di assunzione di cibi radiocontaminati ed esposizione a radioattività.
Con un piccolo contributo, è possibile garantire ad un bambino di Chernobyl l'assunzione di un trattamento di pectina per tutto l'anno.